Vola Lucio… Vola…

Ciao a tutti,

c’è un genio in più tra le stelle del cielo, è di stamane la notizia della scomparsa di Lucio Dalla. Icona della musica italiana nel mondo. Anche RCS Network si unisce al dolore per la morte di questo meraviglioso artista e riporta le frasi di alcuni suoi illustri amici:

– Ron: lacrime…

– Francesco De Gregori: “Questo è un momento tristissimo e non mi sento di parlare con nessuno”

– Antonello Venditti: “Era un grande amico e ha rappresentato molto per me. Non riesco a dire altro”

– Caterina Caselli: “Se ne è andato da gladiatore… E’ un brutto momento per tutti. Un lutto per la musica…. All’Italia ha lasciato le sue canzoni e il suo genio”

– Gaetano Curreri (Stadio): “Non riesco a parlare, sono troppo distrutto dal dolore”

– Mogol: “Mi sono sentito un pò morto anch’io. Abbiamo gli affetti, le canzoni bellissime scritte che fanno parte del nostro mondo. E quelli rimangono”

– Gianna Nannini: “Mi sono innamorata con le sue canzoni, ho duettato con lui sul palco, in tv e nei ristoranti. Lucio è uno che ha dato cultura alla ‘cultura’ della musica italiana e per questo era e resta internazionale. Io ‘a modo mio’ lo amo e lo aspetto in Piazza Grande”

– Paolo Conte: “Ci ha lasciati un talento geniale del nostro mondo artistico, una personalità inquieta e burlesca di alto valore espressivo”

– Adriano Celentano: “Da oggi il mondo sarà più buio. Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire”

– Vasco Rossi: “Ci sentiamo all’improvviso parte di una stessa grande famiglia a cui viene a mancare il capofamiglia. Perché questo era Lucio Dalla”

– Ligabue: “Era il nostro padre famiglia. Ciao Lucio. Grazie. Lucio Dalla è stato una delle persone più libere fra quelle che hanno fatto canzoni nella nostra storia”

– Ornella Vanoni: “Una notizia come un fulmine, un  vuoto al quale non riesco a credere”

– Lorenzo Jovanotti: “Oh no dai no…non ci posso credere dai…davvero non posso crederci”

– Roberto Vecchioni: “Ha dato tanto ed è stato uno dei tre, quattro grandi della canzone d’autore. Abbiamo fatto manifestazioni insieme, ci siamo incontrati nelle stesse sale di registrazione e poi quante volte abbiamo parlato di musica ma anche di politica, di filosofia”

– Francesco Guccini: “Una sera andammo in macchina a Vergaio, dove abitava Benigni, che era agli inizi della sua carriera.. per registrare le sue gag: con i genitori di Benigni tutti intimiditi che ci offrivano il caffè guardandoci come degli alieni materializzati in salotto”

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