Story

RCS Network non nasce dal nulla. Casaletto Spartano è da sempre stato un centro nevralgico, punto di riferimento musicale del Golfo di Policastro. In particolare da qui sono partite le più citate tendenze della dance, importate di volta in volta da grandi realtà del clubbing Campano e Calabrese. Ma proseguiamo con ordine, un’ordine cronologico.

Siamo alla  fine degli anni ’60, quando gli animi erano scaldati da profonde idee di cambiamento, sotto tutti i punti di vista. In questo clima, uno dei primi e più importanti personaggi della club scene Casalettana si faceva largo, Lovisi Mario Rocco (in arte Muzzio) il quale, più che altro per necessità, è stato protagonista delle varie serate organizzate dai “progressisti” locali. Il suo successo non durò a lungo, in quanto legato esclusivamente a ragioni “tecniche”. Detto fra noi, era l’unico a disporre di uno stereo, e con la progressiva diffusione della tecnologia non fu molto difficile spodestarlo!

Dopo qualche anno cominciarono a farsi strada quattro ragazzi, spinti, diciamo così, dalla passione. Non solo per la musica, passione e basta! Si sa, un pel’ di lì tira più di un carro di buoi!
Nicola Radesca ed Alessandro Granda, da veri intenditori, curavano la “direzione artistica”, mentre Giuseppe Lovisi (Peppariello) e Pietro Lovisi ricoprivano il ruolo di “ingegneri del suono”.
Sono gli anni in cui si comincia a godere di buona musica, di qualità. Nonostante la precarietà dei mezzi a disposizione riescono ad animare un gran numero di eventi e col ricavato sono in grado di acquistare la prima strumentazione ad hoc.
Qualche anno dopo Rodolfo Polito, con la sua lungimiranza, mette a disposizione il famoso locale in piazzetta S.Giovanni destinato a diventare la dance location più longeva di Casaletto nonché sede dell’OGC (Organizzazione Giovanile Casalettana).
Nel periodo dell’OGC si realizza un vero e proprio club, con una strumentazione dedicata ed un impianto luci degno di nota, che grazie ad alcuni stratagemmi del mitico Pietro, riesce a fornire il giusto sapore stroboscopico all’ambiente.
E’ questo il momento in cui la cultura musicale investe praticamente tutti, comincia a prendere forma il ruolo fondamentale del Disc Jockey. E’ il pubblico che fa la festa, ma è il DJ a darle forma.

Non avendo molto tempo a disposizione aggiornerò la pagina di volta in volta aggiungendo informazioni. Ciao per ora!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *